Lo zucchero ti fa invecchiare!

Lo zucchero ti fa invecchiare!

lo zucchero - velenoSenza zucchero raffinato si vive di più.

I medici e i dietologi da ormai tantissimo tempo riconoscono lo zucchero raffinato (come la farina bianca e il sale) come un veleno silenzioso.

Lo zucchero presente in natura è un elemento davvero importante della nostra alimentazione poiché costituisce la fonte primaria per la produzione di energia utilizzata per far funzionare correttamente il nostro organismo, dal cervello ai muscoli.

Come mai lo zucchero raffinato bianco, prodotto a livello industriale, è invece considerato un alimento dalle caratteristiche tossiche?

Anche le persone a cui non piacciono i dolci, ingeriscono ogni giorno quantità non propriamente piccole di zucchero, ma probabilmente non se ne rendono nemmeno conto. Questa sostanza dolce è presente in quasi tutti i prodotti alimentari confezionati. Lo zucchero raffinato, che ogni giorno ingeriamo direttamente oppure con dolci vari, marmellate, caramelle, bevande, liquori etc., può considerarsi in realtà un veleno perchè è il prodotto di un lungo processo industriale in cui il succo zuccherino grezzo della barbabietola da zucchero o della canna da zucchero viene privato delle sue proteine, vitamine (in particolare la vitamina C), sostanze organiche e sali minerali (in particolare calcio e cromo). Queste sostanze, importantissime come nutrienti, per la digestione e la disintossicazione, vengono pertanto a mancare per le altre funzioni. Ciò che rimane sono carboidrati puri, raffinati.

Lo zucchero raffinato fornisce soltanto quelle che i nutrizionisti chiamano calorie vuote o nude, ovvero senza alcun valore nutrizionale. Ciò è dovuto sostanzialmente al processo di lavorazione a cui viene sottoposto.

Il consumo di zucchero raffinato (e, più in generale, il consumo eccessivo di zuccheri) provoca danni ad ogni organo del corpo, a partire dal fegato dove viene inizialmente immagazzinato sotto forma di glucosio che viene trasformato in glicogeno.

Il corpo umano può accumulare, come riserva di energia, una quantità limitata di glicogeno nel fegato e nei muscoli. Al massimo un organismo di un uomo adulto può accumulare 200 grammi di glicogeno, quello di una donna adulta 150 grammi. Il glicogeno in eccesso viene veicolato nel sangue sotto forma di acidi grassi. Questi ultimi vengono trasportati in tutte le zone dell’organismo ed immagazzinati nelle aree fisicamente meno attive: il ventre, le natiche, il petto e le cosce. Una volta saturate queste parti, gli acidi grassi vengono poi distribuiti negli organi attivi come il cuore ed i reni, che cominciano a rallentare le proprie attività e a subire una degenerazione dei tessuti. Questo provoca un circolo vizioso per l’organismo che, per questa riduzione delle attività vitali, si trova spesso a fronteggiare una pressione sanguigna anormale.

Altre conseguenze negative si riscontrano, oltre che a livello circolatorio, a livello del sistema nervoso e del sistema linfatico. Si verifica una presenza eccessiva di globuli bianchi, un rallentamento nella generazione dei tessuti, un abbassamento delle difese immunitarie del nostro corpo, una maggiore intolleranza all’aggressione di agenti esterni come caldo, freddo, virus, batteri, punture di insetti etc.

A causa dell’assunzione eccessiva di zuccheri raffinati, si verifica anche una perdita di calcio nei denti e nelle ossa, con l’indebolimento dello scheletro e della dentatura, con la comparsa di malattie ossee (artrite, artrosi, osteoporosi, ecc.) e della carie dentaria (fenomeno sconosciuto alle civiltà non contaminate da quella occidentale come quelle degli aborigeni australiani, dei maori neozelandesi, degli indios del Perù e dell’Amazzonia o degli eschimesi).

A livello intestinale provoca invece processi fermentativi in eccesso, con conseguente alterazione della flora batterica, gonfiore, pesantezza e dolori, sonnolenza e produzione di gas intestinali. Alla lunga questo può degenerare in fenomeni più gravi come diarrea frequente o, al contrario, stitichezza, assorbimento di sostanze tossiche, etc.

Spesso, lo zucchero raffinato (non quello presente in altri alimenti completi come, ad es. il fruttosio della frutta) crea anche dipendenza e turbative a livello di sistema nervoso e di metabolismo.

Anche l’aumento dei casi di cancro viene posto in correlazione con l’assunzione eccessiva di zucchero raffinato. Ciò viene dimostrato anche dal fatto che i popoli che non utilizzano lo zucchero raffinato non registrano casi di tumore.

Stesso discorso può esser fatto per l’obesità, il diabete (ovviamente) e per i fenomeni allergici che, secondo diversi studi, si sviluppano per l’eccessivo consumo di zucchero bianco.

È notorio che chi ha problemi con la cellulite e vuole affrontarla con efficacia, deve assolutamente ricordarsi che anche solo un po’ di zucchero in più rispetto alle quantità consigliate, aumenta la malattia.

Perché mangiamo così tanto zucchero, quotidianamente?

Il problema è che lo zucchero provoca, come già ricordato, uno stato di dipendenza. Stimola la produzione di serotonina nel cervello e questo ci fa sentire contenti e più felici, a volte euforici. Dall’altro lato però, quando il livello di zucchero nel sangue aumenta, il pancreas deve produrre una maggiore quantità di insulina per abbassarlo. Quando il livello di zucchero si abbassa sentiamo una voglia irresistibile di qualcosa di dolce, così incomincia un circolo vizioso.

Smettendo di assumere zucchero bianco, il gusto si adatta e non si sente più quella necessità di dolcezza “artificiale” che si avvertiva prima. In natura ci sono frutti dolcissimi, si può utilizzare il miele che (in quantità ragionevoli) non causa danni perchè è un alimento completo. Altre alternative sono lo sciroppo d’acero o lo sciroppo da cereali.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità suggerisce di non aggiungere lo zucchero raffinato ai cibi che già contengono altre tipologie di zuccheri e carboidrati. Latte, pane, frutta e pasta, per esempio, ne contengono in quantità sufficiente per il fabbisogno umano che, secondo gli esperti di nutrizione, è pari a circa 90 g di zuccheri totali (non raffinati!) al giorno. Tale quantità viene tranquillamente garantita dalla normale alimentazione.

http://www.collagene-colway.it

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