Il processo fisiologico dell’invecchiamento della pelle

Il processo fisiologico dell’invecchiamento della pelle

Una copia nell'età media

Il processo fisiologico dell’invecchiamento della pelle comprende:

- l’invecchiamento della pelle che si svolge in modo naturale, cioè cronologico

- l’invecchiamento acceleratodella pelle causato dai fattori esterni, cioè l’invecchiamento esogeno

La struttura della pelle:

La pelle ha la struttura stratificata. È composta di epidermide, derma e tessuto sottocutaneo. La pelle protegge l’organismo dall’invasione dei parassiti e microorganismi, limita l’esposizione ai fattori fisici e chimici, partecipa alla regolazione della temperatura e del bilancio elettrolitico e concorre anche alla sintesi di vitamina D (soprattutto ai bambini).

Le cause dell’invecchiamento della pelle in modo cronologico, cioè naturale.

I cambiamenti ormonali.

La causa più importante dell’invecchiamento della pelle in modo cronologico sono i cambiamenti ormonali legati al livello degli estrogeni e del testosterone nell’organismo.

Intorno al viso si trovano i ricettori estrogenici che influiscono sulla condizione della pelle durante  mestruazione, gravidanza e menopausa. In quel periodo la pelle diventa secca, screpolata, arrossita, particolarmente delicata (il progesterone – responsabile per la comparsa di vescicole, il suo livello aumenta poco prima della mestruazione).

Soprattutto nel periodo di climaterio il livello degli ormoni sessuali si abbassa e per quello la pelle diventa atrofica. La pelle del genere si caratterizza dall’alzata tendenza ad allergie e dall’ eccesiva sensibilità, subisce un assottigliamento e perde l’estensibilità divenendo secca e floscia.

Non resta senza importanza anche l’indebolimento dello stato psicologico, il che risulta nocivo all’aspetto del viso.

Condizioni genetiche.

Anche le condizioni genetiche decidono del progresso dell’invecchiamento. Purtroppo non ne abbiamo nessun influsso.

Le cause dell’accelerato invecchiamento della pelle.

Le principali cause dell’accelerato invecchiamento della pelle sono:

-radiazione ultravioletta,

-stressante modo di vita,

-fumo,

-climatizzazione,

-stare nei locali riempiti di fumo,

-dieta inappropriata,

-breve tempo di stare all’aria aperta,

-mancanza dello sforzo fisico.

Tutti questi fattori stimolano la formazione dei radicali liberi.

I radicali liberi provocano i danni all’ambito del materiale genetico DNA delle cellule epidermiche e del derma, distruggono le proteine come l’elastina e il collagene. In questo modo portano alla formazione delle righe, alla riduzione di elasticità e densità della cute.

I sintomi dell’invecchiamento della pelle:

INVECCHIAMENTO NATURALE:

Durante l’invecchiamento cronologico hanno luogo i cambiamenti atrofici in tutti e tre strati della pelle.

1. I sintomi dell’invecchiamento nell’epidermide.

La secchezza  e la desquamazione irregolare della cute.

Nell’epidermide avviene l’atrofia dello strato basale e quello spinoso, chiamati anche lo strato di Malpighi. Sono gli strati vivi, cioè quelli nell’ambito dei quali avvengono le divisioni delle cellule. L’atrofia di essi porta al prolungamento del ciclo di formazione delle nuove cellule da 28 fino ai 60 giorni. Di conseguenza diminuisce il numero delle cellule nell’epidermide e per quello viene limitata la produzione del fattore naturale di idratazione chiamato NMF (natural moisturising factor) contenuto nei cheratinociti. In seguito avviene la disidratazione dell’epidermide ed il danneggiamento della barriera idrolipida (che difende la pelle dai fattori chimici, dai batteri e dai miceti), il che causa la secchezza e la desquamazione irregolare dell’epidermide.

Macchie senili.

Nello strato basale dell’epidermide diminuisce la quantità dei melanociti – cioè delle cellule pigmentali attive enzimaticamente. Nonostante che le cellule pigmentali sono in minoranza – hanno la tendenza ad accumularsi. Il risultato è la comparsa dei gruppi delle macchie pigmentali, chiamate macchie senili.

La pelle diventa più diafana.

2. I sintomi dell’invecchiamento nel derma.

La pelle perde  robustezza, elasticità, estensibilità e densità.

Il derma subisce i cambiamenti che riguardano le fibre elastiche e quelle collagene. Le fibre collagene sono responsabili per il contenuto e la robustezza della pelle e per il processo di cicatrizzazione delle ferite.

Le fibre elastiche invece garantiscono l’elasticità e la flessibilità alla cute.

Durante il periodo dell’invecchiamento le fibre si indeboliscono e la loro densità nella pelle diminuisce. La pelle diventa atrofica, più vulnerabile, ha luogo il regresso del tessuto adiposo, l’atrofia degli annessi della cute, cioè delle cosiddette creazioni extra della pelle localizzate tutte o in parte sulla superficie del derma, per esempio le unghie, le radici dei capelli, le ghiandole della pelle e anche i ricettori sensorali.

Si formano le righe profondi e le crespe.

INVECCHIAMENTO PRECOCE DELLA PELLE:

Nel processo dell’invecchiamento precoce della pelle i cambiamenti riguardano di più il tessuto connettivo. Si riduce la quantità di collageno e di elastina in seguito all’attività irregolare dei fibroblasti che sono responsabili per la formazione di quelli primi.

Il collagene subisce la degenerazione. Abbiamo a che fare con l’accumulazione di una sostanza simile all’elastina, ma priva delle sue caratteristiche elastiche.

FOTOINVECCHIAMENTO CUTANEO:

Indiscutibilmente, il nemico più pericoloso della pelle è la radiazione ultravioletta. La radiazione UVA della lunghezza dell’onda di 320 – 400 mm arriva fino al derma. La radiazione UVB della lunghezza dell’onda 290 – 320 mm viene assorbita dallo strato corneo ed è indispensabile per la formazione della vitamina D3 e per la corretta gestione del calcio. La radiazione porta ai numerosi cambiamenti degenerativi nella pelle. Provoca una eccessiva produzione del pigmento – l’abbronzatura è una reazione difensiva alla radiazione UV.

Scatena le reazioni tipo eritema, la dilatazione dei vasi sanguini, causa i processi infiammatori e la formazione delle macchie. Aumenta il rischio dei tumori alla pelle. Suscita i cambiamenti nell’ambito delle ghiandole sebacee, che subiscono l’ipertrofia, formando le cisti e le papille seborree con la superficie ruvida, verrucosa e corneificante, spesso confuse con marchi pigmentali.

Il prendere il sole non vuol dire che la pelle diventa grassa, al contrario – influisce sulla sua disidratazione e prosciugamento Di conseguenza alla radiazione l’epidermide subisce una ruvidezza, avviene la disidratazione, la pelle irruvidisce e si desquama. Appaiono le rughe profondi e i solchi.

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